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Case history 02 · Una collaborazione dal 2012

Carpigiani e Total Quality: qualità di filiera e sistema di gestione.

Dal 2012 Andrea Arbizzani affianca Carpigiani in un percorso tuttora attivo: dalla lettura dei controlli e delle non conformità allo sviluppo di fornitori strategici, fino all’evoluzione del sistema di gestione per la qualità secondo ISO 9001:2015.

Cliente
Carpigiani Group – Ali S.p.A.
Settore
Macchine per gelateria e pasticceria
Collaborazione
Dal 2012 · tuttora attiva
Consulente
Andrea Arbizzani

Il valore del percorso

La qualità del prodotto si costruisce anche prima dell’ingresso in stabilimento.

Il percorso ha reso il rapporto con i fornitori una leva del sistema di gestione: requisiti di tracciabilità, controlli, gestione delle caratteristiche critiche e affidabilità delle consegne sono diventati temi condivisi lungo la filiera. Uno dei fornitori coinvolti ha raggiunto la certificazione del proprio sistema di gestione; la collaborazione con Carpigiani e con questo fornitore prosegue.

01 / Contesto

Un prodotto complesso richiede controlli coerenti lungo tutta la filiera.

Carpigiani opera nel settore delle macchine per gelateria e pasticceria. La collaborazione con Total Quality prende avvio nel 2012 con un check-up dei processi che incidono maggiormente sulla qualità del prodotto in uscita: collaudo interno, controlli presso i fornitori, rintracciabilità, reportistica e gestione delle non conformità di prodotto e di processo.

Da allora il lavoro ha collegato attività operative, sviluppo della filiera e sistema di gestione, mantenendo come punto di riferimento la capacità di prevenire problemi prima che diventino ritardi, ripianificazioni o criticità per il cliente finale.

02 / Situazione iniziale

Trasformare i controlli in accettazione in una fonte di miglioramento.

Il primo check-up aveva evidenziato la necessità di allineare procedure e prassi operative nei punti in cui qualità, flusso produttivo e fornitura si incontrano. L’approfondimento successivo sul controllo in accettazione ha riguardato le carenze che potevano riflettersi sulla produzione o sui clienti, gli strumenti utilizzati, le competenze degli addetti e le modalità di trattamento delle cause.

La sfida non era aggiungere un livello di controllo, ma rendere più affidabili i criteri usati a monte: controlli adeguati presso il fornitore, informazioni rintracciabili e capacità di intervenire sulle non conformità con una logica di prevenzione.

03 / Obiettivi

Rendere più solido il collegamento tra fornitore, processo e sistema qualità.

  • Verificare la coerenza fra procedure, attività di controllo e prassi operative.
  • Rafforzare tracciabilità, gestione delle non conformità e controllo delle caratteristiche critiche.
  • Sviluppare competenze condivise nei fornitori su qualità, documentazione e rispetto del piano di consegne.
  • Preparare l’evoluzione del sistema di gestione verso la ISO 9001:2015.
04 / Intervento

Un percorso progressivo, dai processi interni alla filiera.

2012

Check-up e progetti di miglioramento

Analisi dei processi prioritari, dei controlli interni, della rintracciabilità e delle non conformità; definizione delle prime priorità insieme ai responsabili aziendali.

2013—14

Controllo in accettazione e sviluppo fornitori

Assessment del processo di controllo in accettazione e interventi formativi rivolti ai fornitori su tracciabilità, controllo qualità e pianificazione delle consegne.

2014—oggi

ISO 9001:2015 e miglioramento continuo

Analisi della linea Kaizen, approccio per rischi e contesto, supporto alla transizione ISO 9001:2015, audit interni, riesame della direzione e formazione.

Andrea Arbizzani ha svolto direttamente le attività qui descritte, in stretta collaborazione con i responsabili qualità e le funzioni coinvolte.

05 / Metodo

Partire dalle evidenze operative e riportarle nel sistema di gestione.

01

Osservare il processo

Controlli, flussi, informazioni e criticità reali, senza fermarsi alla documentazione.

02

Leggere le cause

Non conformità, strumenti, responsabilità e competenze per distinguere sintomi e cause.

03

Coinvolgere la filiera

Requisiti chiari e formazione applicata per rendere il fornitore parte della soluzione.

04

Consolidare il cambiamento

Rischi, audit, obiettivi e riesame per rendere duraturi i miglioramenti nel sistema.

06 / Risultato

Una filiera più coinvolta e un sistema qualità capace di accompagnare l’evoluzione.

La collaborazione ha esteso la qualità oltre il confine dello stabilimento, rendendo più leggibile il rapporto tra controlli in accettazione, requisiti dei fornitori e continuità del flusso produttivo. Il percorso di sviluppo ha portato uno dei fornitori coinvolti alla certificazione del proprio sistema di gestione; entrambe le relazioni professionali sono tuttora attive.

In parallelo, Carpigiani ha potuto affrontare il recepimento della ISO 9001:2015 non come un mero adeguamento documentale, ma come occasione per lavorare su contesto, rischi, priorità e responsabilità operative.

La qualità di filiera diventa un vantaggio quando il fornitore non riceve solo controlli, ma criteri chiari per prevenire le criticità alla fonte.
Andrea Arbizzani

Presidio consulenziale

Andrea Arbizzani

Andrea Arbizzani segue direttamente Carpigiani dal 2012 nei progetti descritti: qualità fornitori, controlli, tracciabilità, sviluppo del sistema e formazione. Presidente di Total Quality, opera su organizzazione, sistemi di gestione e miglioramento dei processi ed è docente di Organizzazione dei processi produttivi presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Ferrara.

Profilo e contatti

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La qualità dei fornitori è un punto di forza della vostra organizzazione?

Un percorso mirato può collegare requisiti, controlli, competenze e sviluppo della filiera senza appesantire i processi.

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